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Miart 2018, nuovo team di curatori internazionali
14
07
2017
 
La ventitreesima edizione di miart, la Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Milano, prosegue nel solco della strategia intrapresa da Fiera Milano che l’ha portata ad affermarsi come una fiera d’arte di riferimento, dove qualità e scoperta convivono.
 
La prossima edizione si svolgerà nei padiglioni di Fieramilanocity dal 13 al 15 aprile 2018, con anteprima VIP giovedì 12 aprile e vedrà miart ancora una volta protagonista di una settimana interamente dedicata all’arte che coinvolgerà le istituzioni pubbliche e private di Milano, le sue gallerie e i suoi spazi no-profit, tutti soggetti che rendono Milano una capitale internazionale della creatività.
 
Nel secondo anno di direzione artistica di Alessandro Rabottini, miart 2018 annuncia un nuovo team di curatori, nuovi membri del Comitato di Selezione e un progetto che ne conferma il mix unico in Italia di arte contemporanea, arte moderna e design in edizione limitata. Come ogni anno, miart sarà il catalizzatore della Milano Art Week, un intenso programma di eventi e inaugurazioni organizzato in collaborazione con il Comune di Milano e che riunisce Pirelli HangarBicocca, Fondazione Prada, Triennale, Fondazione Nicola Trussardi, Palazzo Reale, Museo del Novecento, FAI, PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea, GAM - Galleria d'Arte Contemporanea Arte Moderna, FM Centro per l'Arte Contemporanea, Fondazione Furla e Fondazione Carriero, tra gli altri.
 
“Sono orgoglioso di presentare il team internazionale di curatori che sta già lavorando a miart 2018 – afferma Alessandro Rabottini - un gruppo di professionisti che porterà a Milano quella pluralità di voci e di punti di vista che caratterizza il progetto sostenuto da Fiera Milano. L’edizione del 2018 rafforza l’identità che abbiamo perseguito in questi anni, ovvero l’idea che il passato, il presente e il futuro dell’arte siano dimensioni della creatività in continua e reciproca relazione. miart attrae tanti tipi di pubblico quante sono le sue coordinate principali: arte storica, arte contemporanea, arte emergente e design di ricerca. Ed è questa ampiezza di vedute che vogliamo garantire per il nostro pubblico in occasione di miart 2018”.
 
“miart è una fiera che articola un intenso dialogo tra maestri del dopoguerra e talenti emergenti – dichiara Lorenzo Caprio Presidente di  Fiera Milano. Attraverso le sue sezioni principali – Established Contemporary, Established Masters ed Emergent – miart è la fiera in Italia che presenta al pubblico la più ampia offerta cronologica, dall'arte dell'inizio del secolo scorso alle opere delle generazioni più recenti, attraverso una gamma accuratamente selezionata di gallerie che operano in entrambi i mercati, primario e secondario”.
 
Insieme a un’accurata selezione di prestigiose gallerie internazionali d'arte contemporanea, miart pone particolare enfasi sugli artisti storici all'interno delle sezioni Masters e Decades. Entrambe le sezioni sono curate per il secondo anno da Alberto Salvadori e sono incentrate sulla presentazione di opere seminali dei maestri del dopoguerra accostate alla riscoperta di artisti che il mercato sta portando ora all’attenzione del collezionismo. In un momento di grande interesse per il post-war italiano, miart si configura come un appuntamento unico per il mercato dello storico, tanto per la qualità delle opere che per il rigore dei progetti espositivi.
 
Cardine di miart è il dialogo tra artisti di diverse generazioni attraverso Generations, una speciale sezione su invito, curata quest’anno da due tra i più accreditati curatori a livello internazionale: Lorenzo Benedetti (Curatore per l’Arte Contemporanea al Kunstmuseum St. Gallen) e Jens Hoffmann (Director of Exhibitions and Public Programs al Jewish Museum di New York).
 
Attilia Fattori Franchini, curatrice indipendente di base a Londra, coordinerà le venti gallerie internazionali che ogni anno compongono la sezione Emergent, presentando uno spaccato fresco e dinamico delle ultime sperimentazioni di artisti emergenti rappresentati da gallerie con meno di cinque anni di attività.